venerdì 26 febbraio 2016

GLI ETRUSCHI DA PIANETINO


LA TOMBA DEGLI ÀUGURI




Gli Etruschi credevano nell’immortalità dell’anima e costruivano le tombe imitando le abitazioni. 
Sulle pareti dipingevano feste e banchetti, affinché la vita
nell’«aldilà» fosse il più lieta possibile.


La tomba degli Àuguri 

Nella necropoli di Tarquinia vi sono più di 200 tombe, molte delle quali visitabili.  
La tomba degli Àuguri  ha le pareti dipinte con alcuni dei giochi sportivi più amati dagli Etruschi. Questi giochi spesso venivano organizzati anche al termine delle cerimonie funebri; in questo caso le gare e i combattimenti rappresentavano la precarietà della vita nei confronti della morte.




Al centro della parete di fondo si trova una porta dipinta che rappresenta, molto probabilmente,la porta degli inferi. Ai lati due personaggi si portano una mano alla fronte, in segno di dolore.  



Sulla parete sinistra si vede un uomo mascherato, con una lunga barba finta e un berretto appuntito. Esegue alcuni passi di danza, ma ha il tipico atteggiamento dei pugili: una mano in posizione di difesa e l’altra stretta a pugno, pronta a colpire.  
Il «pugilato musicale» era molto apprezzato dagli Etruschi, perché univa la boxe (verso la quale gli Etruschi avevano una vera e propria passione) all’agilità richiesta dalla danza.  




Sulla parete di destra sono dipinti due lottatori ai piedi dei quali si vedono tre grossi vasi metallici, che andranno in premio al vincitore. Il personaggio sulla sinistra, con il bastone ricurvo, è il giudice della gara.


Quando gli archeologi entrarono in questa tomba non c’erano didascalie a spiegar loro il significato dei dipinti e alcune loro interpretazioni si rivelarono sbagliate.
Per esempio i personaggi della parete di fondo furono creduti due àuguri (davanti a uno di loro puoi vedere un uccello, altri svolazzano sulle pareti e sul soffitto) ed è a questo errore che si deve il nome della tomba!

giovedì 11 febbraio 2016

GEOGRAFIA ITALIA

UN GIOCO PER CONOSCERE E GIOCARE
 CON LE REGIONI ITALIANE
ESERCITATI  PER IMPARARE DIVERTENDOTI

"Dalle uno schiaffo!": le reazioni dei bambini

Per riguardare il video proiettato durante il secondo incontro del

 Progetto “Amore IN Violato”

al quale stiamo partecipando.




VIDEO AGNELLO RIMBALZELLO


CIVILTÀ DEI TERRAMARICOLI


Per ripetere dal 



POPOLO DEI NURAGHE

Per ripetere la civiltà nuragica












RICERCA CAMUNI

Ecco la presentazione della vostra compagna.

venerdì 5 febbraio 2016

lunedì 1 febbraio 2016

IL VIAGGIO DI CHARLES DARWIN

Il 27 dicembre 1831 Charles Darwin s’imbarcò come naturalista di bordo sulla nave Beagle per un viaggio che durò circa 5 anni circumnavigando il mondo.







Quando arrivò alle isole Galapagos  si trovò di fronte ad una fauna mai vista: tartarughe giganti, iguane terrestri e marine, specie di uccelli sconosciuti. Darwin raccolse e classificò ogni esemplare, accorgendosi che ognuno di loro era unico al mondo, pur rassomigliando ad altre specie già incontrate in altre località.






Scoprì che i fringuelli avevano becchi diversi da un'isola all'altra a seconda del tipo di cibo di cui si nutrivano ed intuì che avevano adattato il becco al tipo di alimento a disposizione.
  
La somiglianza tra alcune specie estinte e quelle viventi era per Darwin una prova del fatto che le specie attualmente viventi si erano evolute da animali estinti per adattarsi all'ambiente.

Anche la gran varietà di specie presenti in un ambiente ristretto, come quello dell'arcipelago delle Galapagos, era un'ulteriore dimostrazione della discendenza da antenati comuni.

Grazie a tutte le osservazioni che fece riuscì a formulare la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale.


IL VIAGGIO DI FERDINANDO MAGELLANO


Ferdinando Magellano: il giro del mondo in 2 anni, 11 mesi e 17giorni


LA CIRCUMNAVIGAZIONE



Magellan's voyage EN

CARTA ANTICA



FOTO DAL SATELLITE